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 barometrografo-agolini

BAROMETROGRAFO  Agolini

Scheda sintetica strumento

Nome strumento Barometrografo Agolini
Tipo / Modello N 3
Costruttore Giuseppe Agolini,  Parma
Anno di costruzione 1912
Parti e/o accessori Teca a vetri, in legno, con sportello
Dimensioni strumento Faccia inferiore della base: cm 59,4 x 39,7; spessore  basamento: cm 7,3; altezza colonna sopra il basamento: cm 80,7; lunghezza pozzetto sotto il basamento: cm 14,8
Dimensioni contenitore H x L x P (cm):  116 x 67 x 46
Dimensioni ingombro
Altre dimensioni Prof. pozzetto sotto il basamento: cm 14,8; spessore  basamento: cm 7,3;
Collocazione INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Roma
Ente proprietario INGV
Ente schedatore INGV
Data/Descrizione intervento
Stato di conservazione
Ottimo, da pulire. Teca da restaurare
Modalit? di conservazione Esposto nell'androne del secondo piano, ala centrale
Data / Numero di inventario attuale 2008 / Patrimonio Storico Scientifico INGV  n? 0054
Numeri inventariali precedenti
Data di presa in carico
Provenienza
ING  Istituto Nazionale di Geofisica
Prezzo d'acquisto
Stima / Data della stima 10.000 ? / Maggio 2009
Annotazioni
























Descrizione tecnica

Rileva i valori della pressione atmosferica e della temperatura, tracciandone i diagrammi in funzione del tempo su carta millimetrata mediante due punte scriventi. Il foglio ? montato su un cilindro ruotante con regolarit? grazie ad un meccanismo ad orologeria; un giro completo del cilindro avviene in una settimana.  Le temperature sono rilevate attraverso una molla bimetallica collegata alla punta scrivente superiore: la dilatazione del metallo a causa delle variazioni di temperatura  provoca lo spostamento della punta. Una vite agente sulla posizione della molla permette di calibrare lo ?zero? delle letture.  Sulla colonna barometrica c?? un termometro a mercurio. Il suo sostegno, in ottone, reca incisa in corsivo la scritta: ?G. Agolini Parma - N3?.
Per rilevare la pressione atmosferica, il barometro ha una struttura a colonna.  Il mercurio ? contenuto nel basamento e nel cilindro; questo pozzetto ? formato da una parte inferiore fissata stabilmente al fondo del basamento e da una parte superiore che pu? essere avvitata sulla parte inferiore, in modo da isolare il pozzetto dalla vasca principale.
Sul bordo della base in metallo, elegantemente lavorata, si legge la scritta ?BAROMETROGRAFO AGOLINI - G. Agolini -  Costruttore - Parma?. La base appoggia su tre gambe sagomate in ottone terminanti con viti calanti, con vite di fermo. Il tubo barometrico, in verticale nel cilindro, porta all?estremit? superiore un cilindro entro cui si trova la superficie libera della colonna di mercurio. Su questa appoggia un galleggiante a disco che trasmette alla penna scrivente le variazioni, amplificate attraverso un insieme rigido,  dell' altezza del menisco.  A tale galleggiante ? collegata un?asta che scende entro la colonna di mercurio fino al cilindro inferiore.
Lo strumento ? completato e custodito in una teca in legno lucidato, a vetri sulla parete frontale (sportello apribile) e sulle laterali. La parete di fondo, in legno,  ? montata mediante viti. Le  dimensioni della teca sono: altezza x larghezza x profondit?:  116x67x46 cm. 


Note 

Tra i vantaggi dello strumento vi ? quello di fornire la reale variazione di altezza della colonna barometrica,  mentre gli altri barometri danno le variazioni di altezza a meno di un fattore di proporzionalit? di cui il costruttore deve tener conto.


 

igrometro-per-agricoltori

IGROMETRO  (per agricoltori)

Scheda sintetica strumento
 

Nome strumento Igrometro (per agricoltori)
Tipo / Modello The Horticultural Hygrometer / R? 507313
Costruttore Negretti & Zambra,  London
Anno di costruzione 1930
Parti e/o accessori Mussola
Dimensioni strumento H x L x P (cm):  33,4 x 15 x 4,2
Dimensioni contenitore
Dimensioni ingombro
Altre dimensioni
Collocazione INGV  Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia,  Roma
Ente proprietario INGV
Ente schedatore INGV
Data/Descrizione intervento
1990 / Restauro conservativo
Stato di conservazione
Buono; termometro  "a secco" danneggiato
Modalit? di conservazione Esposto in armadio a vetri
Data / Num. di inventario attuale 2008 / Patrimonio Storico Scientifico INGV n? 0021
Numeri inventariali precedenti LA 535(374)
Data di presa in carico
Provenienza Osservatorio Geofisico di Pavia
Prezzo d'acquisto
Stima / Data della stima 500 ? / Maggio 2009
Annotazioni




















Descrizione tecnica

Questo strumento, chiamato anche "igrometro per agricoltori", serve per misurare lo stato igrometrico dell?aria col metodo dello psicrometro. Noto il valore dell?umidit? dell?aria si pu? prevedere se si pu? o meno formare la brina, perci? questi semplici apparecchi fornivano agli agricoltori un mezzo valido per prevedere la formazione di brina e prendere per tempo le precauzioni del caso. Si compone di un telaio metallico a forma di casetta in cui sono alloggiati: a sinistra un termometro per la misura della temperatura dell?aria (detto termometro asciutto); a destra un altro termometro identico il cui bulbo ? avvolto da una mussola da tenersi, in opera, continuamente bagnata con acqua piovana o distillata (detto termometro bagnato); una mascherina rettangolare porcellanata,  che serve anche da sostegno ai termometri, con le scale termometriche in gradi Farhenheit e dalla quale affaccia su una finestra graduata in differenze di temperatura un cilindro, rotante intorno al proprio asse, sulla cui superficie ? disegnata una tabella suddivisa in quattro zone. Una griglia metallica protegge i bulbi dei termometri. 
 


Modalit? d?uso 

Nelle condizioni di impiego i due termometri rilevano temperature diverse. Le quattro  zone della tabella cilindrica stanno ad indicare  che se il punto d?incrocio tra il valore della differenza  della lettura ai due   termometri e  il valore del termometro bagnato ? contenuto nella zona  contrassegnata  con una quadrettatura  fitta si avr? quasi  certamente la brina il mattino seguente. Se l?incontro dei due valori avviene nella zona pi? alta o pi? bassa significa che  la brina non si forma. Se l?incontro avviene nel campo nero a righe bianche  si  ha uguale probabilit?  che la brina si produca oppure no. 


Note 

?L?osservazione va fatta intorno alle ore 21? secondo le raccomandazioni di vecchi manuali pratici di  meteorologia. Essi ritenevano che la conoscenza della temperatura e della umidit? in tale ora rendessero  le previsioni pi? attendibili e di conseguenza gli agricoltori avessero tutto il tempo per prendere le precauzioni del caso.


ponte-di-wheatstone

PONTE DI WHEATSTONE

Scheda sintetica strumento

Nome strumento Ponte di Wheatstone
Tipo / Modello  / 6600
Costruttore ICE (Industria Costruzioni Elettromeccaniche),  Milano
Anno di costruzione
Parti e/o accessori Coperchio della scatola 
Dimensioni strumento  
Dimensioni contenitore  
Dimensioni ingombro H x L x P (cm):  16 x 40,8 x 23,9
Altre dimensioni  
Collocazione INGV  Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Roma
Ente proprietario INGV
Ente schedatore INGV
Data / Descrizione intervento  
Stato di conservazione Ottimo, come nuovo.  Manca la chiavetta della serratura 
Modalit? di conservazione Esposto in armadio a vetri 
Data / Num. di inventario attuale 2008 / Patrimonio Storico Scientifico INGV n? 0028
Numeri inventariali precedenti  
Data di presa in carico  
Provenienza Osservatorio Geofisico di Pavia
Prezzo d'acquisto  
Stima / Data della stima  
Annotazioni Sulla piastra dello strumento ? inciso il n? 1076

 



















Descrizione tecnica

Lo strumento ? contenuto in una scatola di legno lucido a forma di parallelepipedo con coperchio incernierato. Si compone di un generatore di tensione che alimenta due rami resistivi posti in parallelo: il primo ? composto da un resistore campione collegato in serie ad una resistenza variabile tramite opportune manopole; il secondo ramo ? invece composto da un resistore campione in serie alla resistenza incognita.


Funzione

Il ponte di Wheatstone ? un dispositivo elettrico che permette di misurare in modo ?preciso? il valore di una resistenza elettrica. Un galvanometro, strumento che ha il pregio di essere molto sensibile, riuscendo a rilevare correnti dell?ordine del microAmpere, (ma talvolta un voltmetro, se riesce ad apprezzare tensioni dell?ordine dei decimi di milliVolt) sempre ?a zero centrale? ? posto tra i resistori del primo ramo e quelli del secondo ramo.  Alimentando il circuito e variando il valore della resistenza variabile fino ad azzerare il valore della corrente (o della tensione)  rilevata si otterr? l?esatto valore di resistenza elettrica del resistore incognito (equilibrio del ponte).


voltmetro-da-quadro-100-volt

VOLTMETRO  da quadro (0 - 100 volt)

Scheda sintetica strumento

Nome strumento Voltmetro
Tipo / Modello Da quadro / (0 - 100 volt fondo scala) n? 5188      
Costruttore E? riportato sul cartoncino del quadrante un simbolo di cui attualmente non ? nota la ditta costruttrice corrispondente
Anno di costruzione
Parti e/o accessori
Dimensioni strumento Diametro esterno (cm): 18;  profondit? (cm): 9; (comprese le viti:  cm 14)
Dimensioni contenitore
Dimensioni ingombro
Altre dimensioni
Collocazione INGV  Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia,  Roma
Ente proprietario INGV 
Ente schedatore INGV
Data / Descrizione intervento 1990 / Restauro conservativo
Stato di conservazione Buono
Modalit? di conservazione Esposto in armadio a vetri 
Data / Num. di inventario attuale 2008 / Patrimonio Storico Scientifico INGV n? 0027
Numeri inventariali precedenti
Data di presa in carico
Provenienza Osservatorio Geofisico di Pavia
Prezzo d'acquisto
Stima / Data della stima 200 ? / Maggio 2009
Annotazioni





















Descrizione tecnica

Strumento di misura  per determinare la differenza di potenziale elettrico esistente ai capi o tra due punti  di un circuito elettrico. Realizzato in una struttura cilindrica in lamierino di ferro verniciato in nero ha il quadro di lettura che occupa l?intera superficie anteriore, mentre all?estremit? opposta c?? una flangia forata per il montaggio su un quadro di controllo generale. Un vetro protegge lo strumento permettendo la lettura della scala graduata incisa su un fondo di cartoncino bianco. La scala, disegnata secondo un arco di circonferenza, ? estesa tra 0 e 100 volt. La lancetta indicatrice ? incernierata nella parte superiore del quadrante.
Dal fondo posteriore dello strumento fuoriescono due lunghe viti che costituiscono i morsetti per i collegamenti elettrici. Sono anche presenti due viti che occorre svitare per accedere all?interno del voltmetro.


Funzione

Caratteristica  generale di questo strumento ? la sua inserzione ?in parallelo? nel circuito in misura. Si inserisce lo strumento tra due punti a potenziale diverso ottenendo la circolazione, nello strumento stesso, di una corrente elettrica inversamente proporzionale alla resistenza interna dello strumento (grandezza nota) e direttamente proporzionale alla tensione fra i punti, indicata dall?indice mobile sulla  scala  graduata in volt.


galvanometro-balistico

GALVANOMETRO balistico Cambridge

Scheda sintetica strumento

Nome strumento Galvanometro
Tipo / Modello Balistico Cambridge / L - 428310
Costruttore Cambridge Instrument Co. Ltd,  England
Anno di costruzione
Parti e/o accessori
Dimensioni strumento Base circolare diametro (cm):  22;  altezza corpo verticale, senza piedini a vite (cm): 30
Dimensioni contenitore
Dimensioni ingombro
Altre dimensioni  
Collocazione INGV  Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia,  Roma
Ente proprietario INGV
Ente schedatore INGV
Data / Descrizione intervento 1990 / Restauro conservativo
Stato di conservazione Ottimo
Modalit? di conservazione Esposto in armadio a vetri
Data / Num. di inventario attuale 2008 / Patrimonio Storico Scientifico INGV n? 0005
Numeri inventariali precedenti ING 5271(1467)
Data di presa in carico  
Provenienza ING Istituto Nazionale di Geofisica; Osservatorio Geofisico di Pavia
Prezzo d'acquisto  
Stima / Data della stima 2000 ? / Maggio 2009
Annotazioni  

 



















Descrizione tecnica

Un galvanometro rileva o misura la corrente elettrica che fluisce in un conduttore, in base alle azioni elettromagnetiche ed elettrodinamiche che si manifestano tra le sue parti quando viene connesso, in serie, con il conduttore medesimo. Infatti su una spira percorsa da corrente in presenza di un campo magnetico stazionario agisce un momento meccanico che tende a farla ruotare, per piccoli angoli, proporzionalmente alla corrente che circola nella spira. Tale rotazione viene controbilanciata da un momento di richiamo sulla spira. In tal modo questa comincia ad oscillare finch? non raggiunge l'equilibrio, nella posizione in cui i due momenti sono uguali e opposti.
Quando la corrente da misurare non ? continua ma ? di tipo impulsivo, cio? di durata estremamente piccola (per esempio, nel caso della scarica di un condensatore),  l'equipaggio mobile del balvanometro subisce una deviazione solo per la durata del passaggio di corrente per poi tornare, dopo alcune oscillazioni, nella posizione di riposo. Un galvanometro impiegato per misurare correnti impulsive viene detto "balistico" e si usa per misurare fenomeni che variano con estrema rapidit? nel tempo, come avviene nel caso della registrazione delle onde sismiche.
Ogni galvanometro, in linea di principio, pu? funzionare da balistico purch? si invii nello strumento una corrente elettrica per un tempo breve rispetto al periodo di oscillazione proprio dell'equipaggio mobile. Solitamente l'equipaggio mobile di un galvanometro balistico ha un elevato momento d'inerzia in modo che il suo periodo di oscillazione risulti assai lungo, pari ad alcuni secondi.


Funzione

In ambito sismologico fu adottato un metodo abbastanza perfezionato per registrare una traccia sismica: quello galvanometrico. La massa oscillante dello strumento rilevatore ? accoppiata elettricamente ad un  galvanometro a bobina  mobile, immersa in un forte campo magnetico stazionario: quando la massa oscillante si sposta, circolano nella bobina correnti indotte dalle variazioni del campo. Esse determinano le  oscillazioni di un piccolo specchio montato sul filo di sospensione della bobina stessa, le quali possono essere registrate poi otticamente mediante un raggio di luce proveniente da una lampada il quale, incidendo e  riflettendosi sullo specchio, va ad impressionare fotograficamente un foglio di carta sensibile trascinato da un tamburo che  ruota  uniformemente.
Il galvanometro, con il registratore, veniva posto in una stanza diversa (camera oscura) da quella alloggiante lo strumento sismico rilevatore.
    


Note   

I galvanometri balistici venivano impiegati anche per misurare la quantit? di elettricit? che passa in un filo conduttore una volta determinato il "fattore di riduzione" dello strumento; nota la carica si poteva determinare la capacit? o la costante dielettrica di un condensatore.

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